A cura di Maria Ida Biggi, Francesco Cotticelli, Paologiovanni Maione e Iskrena Yordanova 
Contributi di Sodano G., Lattuada R., Beniscelli A., Mellace R., Marino M., Seller F., Caroccia A., Cafiero R., Giovani G., Sullo P., Sances G., Sciommeri G., Jacono S., Raimo C., Maione P., Scoccimarro R., Cotticelli F., De Simone P., Maccavino N., Passariello R., Prisco S., Alfonzetti B., D’Ovideio A., Forment B., Menchelli Buttini F., Biggi M.I., Chegai A., Polin G., Mattei L., Tufano L., Candiani R., Fernandes C., Yordanova I., DelDonna A., Chirico T., Pauser M.
ISBN 978-88-89491-16-4 | 2018

35.00

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Descrizione

Nicolò Jommelli, tra i massimi compositori del Settecento europeo, nacque ad Aversa e si formò a Napoli al Conservatorio di Sant’Onofrio a Capuana e poi a quello della Pietà de’ Turchini. La sua carriera, favorita dagli ambienti aristocratici della capitale, ebbe inizio presso i due teatri dedicati prevalentemente alla “commedeja pe museca”, nei quali il giovane compositore riscosse ampio consenso. Ben presto la sua fama valicò i confini del Regno e da Roma, dove si era recato subito dopo i primi successi, fu a più riprese ingaggiato presso le maggiori piazze del tempo e le grandi corti del continente. Significative furono le sue tappe a Venezia, Madrid, Bologna, Torino, Lisbona e Vienna, città nella quale approdò anche grazie all’appoggio del poeta cesareo Metastasio, che ne apprezzava il talento e le alti doti compositive, tanto da raccomandarlo vivamente a Carlo Broschi in stanza presso i Borbone di Spagna. 

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